Sostenibilità ambientale   >   Produzione e trasporto
Il minerale di gesso viene estratto in miniere o più spesso in cave a cielo aperto. L’attività di estrazione è antica come la civiltà dell’uomo che da sempre utilizza rocce e minerali per la lavorazione. L’importante oggi è che quest’ attività non sia indiscriminata e senza regole per non rovinare il comune patrimonio naturale. Collocare gli stabilimenti presso le zone di estrazione comporta una serie di vantaggi anche all’ecosistema, prima di tutto il fatto di vivere insieme agli abitanti del luogo e di condividere con loro la necessità di rispettare l’ambiente circostante: questo si traduce in un preciso impegno dei produttori a ridurre al minimo l’attività di sfruttamento e a ricostruire e ripopolare con vegetazione autoctona le zone soggette ad escavazione. La presenza dello stabilimento nei pressi della cava consente anche di annullare le distanze per il trasporto del materiale grezzo, con conseguente riduzione di emissioni di CO2 da parte dei mezzi di trasporto. Anche il processo produttivo impatta in maniera assai ridotta sull’ambiente. Il gesso nella sua lavorazione necessita di cottura, che produce solo vapore acqueo di scarto. L’attività di frantumazione avviene in frantoi meccanici, alimentati in genere con motori elettrici. Altri scarti di produzione possono essere carta o inerti, entrambi facilmente riciclabili. Le aziende che lavorano il gesso da tempo si sono attivate per migliorare la propria efficienza energetica, ridurre le emissioni nocive, in osservanza alle indicazioni dell’Unione Europea.
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